| I Sotterranei dell'Arte |
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ANTICO MONASTERO DELLE
AGOSTINIANE si terrà dal 19 Aprile al 17 Maggio 2009 Secondo Natura con: Aurelio Kopainig
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| Orari di apertura : |
Me, Ve, Sa, Do: 14h00 - 18h00 vernissage sabato 18 Aprile alle 18h00
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L’uomo convive da sempre con la natura circostante in un rapporto simbiotico che oscilla tra dipendenza, salvaguardia e sfruttamento. L’invenzione dell’agricoltura, dell’allevamento e le successive rivoluzioni agricole e industriali, hanno definito e accompagnato l’evolversi delle civilizzazioni. Aurelio Kopainig porta uno sguardo personale sul quotidiano rapporto dell’uomo con la natura e dei suoi numerosi tentativi di proteggerla, bonificarla e costringerla: dai giardini domestici privati alle serre di produzione agricola industriale. L’interesse dell’artista per questo tema inizia durante la sua formazione presso la Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam e il soggiorno all’Art Institute di San Francisco. Nelle sue fotografie, egli documenta gli esempi reali di manipolazione della natura da parte dell’uomo, mentre nelle sue installazioni, riproduce in scala il principio e il modello della serra per meglio sviluppare la metafora della manipolazione e della crescita. Nelle animazioni, che l’artista realizza con una camera Super 8 e con la tecnica stop-motion, Aurelio Kopainig mette in scena, in modo più ludico e poetico, il rapporto di forza tra la propensione al caos della natura e la volontà coercitiva umana. Se l’uomo è a prima vista assente in tutte le sue opere, protagonista è il suo operato sugli oggetti e sull’ambiente. Forse questa necessità dell’uomo di costringere e domare una natura caotica e disordinata può indicare una volontà ossessiva di controllare l’inarrestabile mutare della vita, o perfino uno stratagemma per eludere la morte. L’artista ha realizzato una serie di filmati di animazione negli spazi dell’Antico Monastero delle Agostiniane, filmati che sono proiettati durante la sua esposizione personale insieme a una selezione di fotografie e a nuove installazioni. Esposizione a cura di Boris Magrini
Man has always coexisted with the nature around him in a symbiotic relationship that wavers between dependence, protection and exploitation. The invention of agriculture and livestock raising, and the successive agricultural and industrial revolutions, have defined and accompanied the evolution of civilizations. Aurelio Kopainig takes a personal look at the everyday relationship between man and nature, and the many attempts to protect, to tame, to restrict nature: from private domestic gardens to the greenhouses of industrial agricultural production. The artist’s interest in this theme began during his training at the Gerrit Rietveld Academie of Amsterdam, and developed during his time at the San Francisco Art Institute. In his photographs he documents real examples of man’s manipulation of nature, while his installation are scale reproductions of the principle and model of the greenhouse, exploring the metaphor of manipulation and growth. In the animations Kopainig makes with a Super-8 camera and the stop-motion technique, he playfully, poetically stages the relationship of force between nature’s tendency toward chaos and man’s will to control the situation. While human beings are apparently absent in his works, their protagonist is man’s influence over objects and the environment. Perhaps this need of man to constrain and tame a chaotic, disorderly nature reflects an obsessive desire to control the incessant change that is part of life, or even a strategy for avoiding death. The artist has made a series of animated films in the spaces of the old Augustinian Convent, which will be screened during his solo show, alongside a selection of photographs and new installations. Exhibition curated by Boris Magrini |
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