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Per qualche misterioso
meccanismo, l’essere umano quando si trova in un paesaggio
naturale e gradevole riassapora il piacere della solidarietà
e del contatto umano.
Nella frenesia
urbana le persone fanno fatica a salutarsi persino anche
quando si conoscono: nella natura diventa invece un
piacere scambiare qualche parola anche con degli sconosciuti.
I bambini riassaporano
poi i piaceri del gioco povero: basta una piccola capanna,
qualche pezzo di legno trovato nel bosco, il contatto
diretto con il mondo animale e la loro fervida fantasia
per trascorrere meravigliose giornate in contatto con
la natura.
La realizzazione
della capanna-rifugio a Curzútt è quindi prioritariamente
destinata ai molti giovani che oggi non hanno più la
fortuna di assaporare questi piaceri che sono invece
ricordi piacevoli di buona parte dei ticinesi adulti.
La fondazione promuove
inoltre il risanamento e la creazione di per-corsi pedestri
con funzione ricreativa e didattica. Gli spazi saranno
prevalentemente destinati a scuole e a gruppi con i
quali si auspica anche una collaborazione per la gestione
del bosco e dei pascoli.
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